Uno più di Nica
Il foglio bianco resta bianco per poco. Non conosco l’angoscia della mancanza di parole, come in un romanzo di Thomas Bernhard. Piuttosto logorroica anche graficamente, mi accingo così a scrivere l’incipit di un incipit.
Come mi capita spesso quando si tratta di jazz, poco fa le idee affollavano la mente in cerca di un appuntamento periodico che potesse lasciar dipanare su questo spazio minuscoli saperi e personaggi da approfondire, e il tutto reso attraverso un linguaggio ‘sorridente’. Nulla di criptico. Il mio personale ‘Eureka’ è arrivato quando ho pensato alla persona che più di ogni altra ha rappresentato per me un riferimento, e una sorta di guida…
Mentre pensavo a Nica, subito tutto mi è sembrato semplice.
Pannonica De Koenigswarter, più nota come Baronessa del Jazz, è la donna volitiva e dolcissima che prendeva sottobraccio Monk sfidando giudizi e pregiudizi. Lei, che era la figlia del banchiere Charles Rothschild – entomologo nel cuore - portava per questo il nome di una farfalla e con la stessa leggerezza un giorno si congedò dal marito con un sorriso e si trasferì all’Hotel Stanhope di New York. E qui, sul divano della sua suite, nel 1955 si spense Charlie Parker.
Bird , e la farfalla. L’importante era volare.
E poi un giorno Pannonica prese la propria Polaroid, determinata a lasciare l’immagine dei suoi musicisti più amati eterna e immutabile, nel divenire delle cose. Ci pensò un momento e decise che questo non fosse abbastanza per rivelarne tutti i tratti sensibili, così pensò di correlare le foto con la domanda, posta a ognuno, su quali fossero i loro tre desideri…….
Così ho pensato di poter parlare dei musicisti che abitano il mondo del jazz italiano proprio attraverso una domanda di questo genere. Non osando emulare il mio Mito, questa volta i desideri saranno quattro. Quattro ha un significato profondo. E’ la cifra perfetta per antonomasia, secondo la numerologia, essendo la radice degli altri numeri e di tutte le cose. Il numero del moto e dell'infinito. Tutto questo suona molto jazz, no?!?
Nell’incipit, la prossima volta, conosceremo dunque i desideri di un bravissimo pianista. A presto!
