Barbara Maggiolo: illuminazione secondo tradizione
La designer Barbara Maggiolo interpreta le illuminazioni in vetro tradizionale fondendo antiche lavorazioni e moderne tecnologie per illuminare ad arte ambienti sofisticati, mantenendo una purità formale assoluta.
Chi dice che il vetro di Murano è antiquato e demodè?
Se parliamo dei classici lampadari veneziani, ricchi di elementi decorativi, fiore all’occhiello dei maestri vetrai … forse lo penserei anch’io. Ma oggi le vetrerie muranesi hanno scoperto nuove frontiere espressive, nuovi abbinamenti di materiali, per un rinnovato rigore formale in linea con le richieste del mercato contemporaneo.
Molte sono le aziende che propongono illuminazioni in vetro abbinando tradizione a design e ricerca tecnologica, ma a mio avviso, quella che meglio ne interpreta il retaggio artigianale in chiave contemporanea è la Vetreria Vistosi. Pur mantenendo una piccola produzione dedicata al lampadario classico veneziano, l’azienda collabora dagli anni ’60 con i più grandi nomi del design internazionale che, con la loro genialità interpretativa, hanno dato vita a capolavori dell’arte vetraria come la linea Giogali di Angelo Mangiarotti o la lampada da tavolo Alega di Vico Magistretti.
Nell’immenso catalogo dedicato alla produzione contemporanea, accanto alle collezioni del fondatore dell’azienda Luciano Vistosi da poco scomparso, un nome e uno stile attirano maggiormente la mia attenzione.
Collezioni differenti di lampade, vetri soffiati soprattutto, per produrre infiniti riflessi e giochi di luce arricchendo pareti e soffitti di decori eleganti e sfumati, intimi; forme semplici e un’attenta conoscenza delle più classiche lavorazioni artigianali: queste le caratteristiche principali della produzione firmata dalla giovane designer Barbara Maggiolo.
Nei suoi progetti prevale un certo gusto retrò, elegante e raffinato, la riscoperta di antichi classici della produzione veneziana come la Murrina, i riflessi creati da innumerevoli bolle dovute all’antica lavorazione “balotton”, l’effetto marmoreo del vetro dato dall’inserimento di una particolare miscela di graniglie oro e argento.
Di particolare interesse mi è apparsa la collezione Diamante dove la lavorazione a mano del vetro soffiato prende in prestito dal fashion design l’aspetto dei cosiddetti “ballon” prima in piccola dimensione a formare veri e propri diamanti sospesi e oggi riproposta in versione large sia a sospensione che a soffitto formando a parete interessanti riflessi a raggiera.
Nei nuovi modelli 2010 la femminilità e la ricercatezza progettuale della designer veneziana raggiungono la piena maturità: le decorazioni tono su tono e le trasparenze alternate diventano predominanti, il bianco e il nero del vetro soffiato lucido si trasformano in forme sinuose, a volte di ispirazione floreale ma stilizzate al massimo per un’ illuminazione soffusa e puntuale, elegante per esprimere un lusso sobrio e contemporaneo.
Nata a Venezia nel 1971, dopo gli studi in architettura e la Scuola Internazionale di Grafica, Barbara Maggiolo inizia la collaborazione con diversi studi di progettazione occupandosi di show-room, allestimenti e consulenza d’immagine sia in Italia che all’Estero. Nel 2002 viene ingaggiata dalla Vetreria Vistosi s.r.l diventando responsabile della strategia d’immagine aziendale dal prodotto alla comunicazione. Inizia qui ad apprendere le tecniche di lavorazione del vetro, una grande passione che la porta, a livello progettuale, a sperimentare e a scoprire antiche lavorazioni.
