Uno più di Nica - Alessio Menconi
Pannonica e i tre desideri dei musicisti del suo tempo: un espediente letterario per parlare degli artisti italiani di jazz attraverso le loro aspirazioni. In questa puntata conosceremo uno dei più importanti chitarristi, non solo a livello nazionale
- Due milioni di euro
- Con i quali poter esaudire tutti i desideri materiali
- Quelli che materiali non sono, non si esaudiscono con il solo desiderio di ‘vederli esauditi', quindi non è il caso di montarsi la testa
- Desidero dunque rimanere quello che sono… Uno che non si monta la testa.
Quattro desideri da esprimere e uno nell’essenza, che muove un sorriso. Benché arrivi da Genova, il protagonista di questo appuntamento (come sempre pubblicato in contemporanea da Luciano Moscati sulla rivista del Senzatempo Club del Jazz) non ha in sé nulla che possa somigliare a un cliché, poiché ogni elemento nella sua musica e nelle sue attitudini è peculiare. Ricco di talento. Perfettamente armonico.
Di Alessio Menconi chitarrista avvertono la statura artistica i numerosi studenti nei vari Conservatori e quelli futuri nei corsi del suo nuovo, bellissimo progetto , così come l’hanno sentita tutti i grandi musicisti che ne hanno percepito l’energia e l’originalità fin da quando veniva considerato una sorta di enfant prodige, epiteto per il quale immagino non abbia mai provato grande simpatia. Alessio perfeziona, cesella la propria scrittura, è capace di farti volare ma de visu non dà mai l’impressione di avere a che fare con un artista scomposto, in preda ad afflati creativi.
Ha l’aria al contrario di un ragazzo pacato, intenso e innamorato della musica: quando ne parla, quando descrive i propri progetti i suoi occhi marini brillano, si dilatano, vibrano. Non c’è nulla di impostato e rigido nel suo muoversi nel mondo e, naturalmente, questo si riflette nella sua personale poetica musicale.
Ha uno stile raffinato e unico, Alessio Menconi, che diventa fondamentale all’interno dei molti progetti scintillanti di cui fa parte, tra cui l’Adventures trio con Aldo Romano alla batteria e il suono dell’Hammond di Luca Mannutza a fondersi e contrapporsi alla chitarra, e poi i suoni setosi e avvolgenti del Trio con Riccardo Fioravanti al contrabbasso e Stefano Bagnoli alla batteria. Oppure la purezza del duo chitarra-voce con l’apporto di Danila Satragno, l’eleganza del Tributo a Nat ‘King’ Cole con Adrienne West alla voce, Dado Moroni al piano e Rosario Bonaccorso al contrabbasso o il sound travolgente e permeato di inflessioni rock del Trio Bobo, con Faso al basso elettrico e Christian Meyer alla batteria, nato dalle collaborazioni del chitarrista con il gruppo di Elio e sviluppato in una costruzione ‘happening’ dove anche il pubblico è protagonista e le esilaranti gag tra un pezzo musicale e l’altro sembrano, in divenire, la struttura portante dello spettacolo.La sera in cui gli ho chiesto dei desideri, Alessio sembrava deciso e al tempo stesso seriamente preoccupato di essere frainteso. Io ho solo sorriso.
Profondissimo ma sarcastico, la sua musica sa toccare ognuna delle corde più lontane di ciascuno di noi, ma questa qualità passa sempre attraverso una certa leggerezza e un tocco malinconico. In questo senso i desideri sono perfettamente rispondenti: affermano cioè un concetto infinitamente umano (l'impossibilità della piena soddisfazione attraverso ciò a cui si aspira) e lo fanno attraverso un desiderio diretto e concreto, come il denaro.
L’analogia ha riscontro nella qualità artistica di Alessio Menconi, che a volte trapassa il cuore delle persone attraverso un arpeggio apparentemente delicato...E proprio in questo sta la forza della sua arte.
ALESSIO MENCONI - Una biografia è per sua natura limitata. Contiene solo le informazioni a ritroso, e qualcuna intorno al tempo presente. Così - soprattutto quando narra di un musicista così giovane – spesso è solo un computo gelido delle cose fatte.
L’ultimo dato sulla vita musicale di Alessio Menconi è la docenza all’interno di due importanti Conservatori, il ‘Ghedini’ a Cuneo e il ‘Paganini’ a Genova, e all’Accademia del Suono di Milano, nei quali insegna Chitarra Jazz con la stessa cura e lo stesso piglio che rileviamo nelle sue composizioni ed esecuzioni.
Suona dall’età di dieci anni, Alessio, folgorato dal suono dello strumento che, dapprima come autodidatta poi attraverso uno studio sempre personale e peculiare, lo porterà a vincere nel 1992 il premio "AICS JAZZ" al "Gran Prix du Jazz" e il premio "Eddie Lang" a Monteroduni nel 1993 come miglior giovane chitarrista jazz italiano. E, l’anno scorso, il Premio Jazz Lighthouse alla carriera
Ma la vera attività parte nel 1995, quando inizia a collaborare con il batterista Billy Cobham all’interno di alcuni tra i suoi progetti; sempre nello stesso anno fino al 2004 inizia a suonare nella formazione che accompagna Paolo Conte nei concerti dal vivo e in studio.
Insieme a musicisti come Steve Lukather, Larry Coryell, Robben Ford e Hiram Bullock ha preso parte nel 2003 – unico strumentista italiano – alla realizzazione di una compilation sulla musica di Jimi Hendrix. Recentemente ha rivolto il proprio intento divulgatore ad alcuni istituti di cultura italiana in paesi come Brasile, Nicaragua, Ecuador, Guatemala, El Salvador, India.
Tra le collaborazioni maggiormente interessanti si possono menzionare quelle con Danny Gottlieb, Enrico Rava, Billy Cobham, Red Holloway, Daniel Humair, Roberto Gatto, Andrea Pozza, Marcio Montarroyos, Adrienne West, Dado Moroni, Carl Anderson, Albert "Tootie" Heath, Rosario Giuliani, Franco Cerri, Paolo Fresu, Franco Ambrosetti, per quanto riguarda l’aspetto jazz e poi Paolo Conte, Anna Oxa, Gianni Morandi, Tullio De Piscopo, Alexia, Elio e le Storie Tese, Cheryl Porter e molti altri. Con questi musicisti ha inciso più di 30 cd e ha suonato nei più importanti festival e teatri non solo in Europa, ma anche in America e in Asia
E’ stato inoltre orchestrale all’interno di numerose trasmissioni televisive, sia Rai che Mediaset, e ha partecipato alla realizzazione di diverse colonne sonore per il cinema e per il teatro.
(Fonte immagine: www.alessiomenconi.com)
