Il sito- provocazione: 'Giovani disposti a tutto? Non più!'
Giovanidispostiatutto.com è chiaramente un sito-provocazione che è stato pubblicizzato attraverso le bacheche e sui muri delle maggiori università italiane.
Eppure descrive efficacemente, attraverso il messaggio satirico, lo scollamento tra i giovani iperspecializzati in cerca di un lavoro qualunque, anche dequalificante purché minimamente retribuito, e la vecchia generazione di privilegiati che sfrutta a piene mani le nuove leve. L’introduzione al sito è emblematica. Nella home campeggia 'Sei giovane e di belle speranze?' Sarebbe meglio giovane e basta.
Esilaranti e allo stesso tempo tragici gli annunci satirici: Gruppo Bancario cerca laureati con Master in Ingegneria finanziaria capaci di campare senza soldi oppure Network della comunicazione cerca giovani talenti pronti a farsi sfruttare in silenzio o ancora, Immobiliare cerca neolaureati felici di vivere per sempre in casa dei genitori e così via, senza tregua.
Da qualche giorno però è comparso, come un marchio, una sorta di rivoluzione Giovani NON PIU' disposti a tutto che rimanda ad un altro sito web www.nonpiu.it, che finalmente palesa la regia dell’intera operazione: Giovani non più disposti a tutto è una campagna lanciata dai giovani della CGIL addosso a molti altri giovani e a tutti quelli che l’hanno letta, notata. È nata con una provocazione anonima. Bene, adesso non è più anonima. Ma rimane una provocazione, questo sì. Una denuncia per dare un nome alle cose. E la realtà dei giovani che cercano lavoro ha nomi molto precisi: umiliazione, sfruttamento, frustrazione, rabbia. Rabbia, ecco il punto. La campagna è stata pensata per appoggiarsi sulla rabbia che già esiste e costruire qualcosa. Insieme, perché ciascuno da solo non si salva. Per trasformare la rabbia in cose molto concrete. Cose migliori di quelle che vediamo e che viviamo. Adesso la campagna deve farsi rete, deve diventare proposta e poi trasformarsi in azione. Si articolerà in nodi locali, aperti a tutti. Sarà uno spazio per riprendere la parola e farla sentire anche a chi non vorrebbe, per lanciare grandi richieste e grandi battaglie. Stiamo già sostenendo alcune prime proposte. Facciamole diventare il punto di partenza di un progetto di azione e cambiamento. Il progetto di trasformazione della rabbia di tanti in tanti futuri migliori.
E’ prevista per il 27 Novembre a Roma la manifestazione della CGIL sul tema giovani e lavoro. I cortei partiranno alle 9.00 da Piazza della Repubblica e Piazza dei Partigiani e si concluderanno a Piazza San Giovanni per gridare: Mentre il mondo ci dice che dobbiamo essere disposti a tutto, noi invece diciamo NON PIÙ.
