Stalking: i casi più recenti
Lo Stalking è un reato introdotto nell’ordinamento giuridico italiano con forte ritardo rispetto agli altri paesi europei.
La legge di conversione n°38 del 2009 inserisce nel Codice penale l’articolo 612 bis che recita:
Salvo che il fatto costituisca più grave reato, è punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni chiunque, con condotte reiterate, minaccia o molesta taluno in modo da cagionare un perdurante e grave stato di ansia o di paura ovvero da ingenerare un fondato timore per l'incolumità propria o di un prossimo congiunto o di persona al medesimo legata da relazione affettiva ovvero da costringere lo stesso ad alterare le proprie abitudini di vita.
Due sono gli elementi caratterizzanti del reato: la condotta di minaccia o molestia continuata nel tempo e lo stato di ansia e di paura della vittima che scaturisce da un fondato timore per la propria incolumità o quella per le persone care, costringendo la persona perseguitata a cambiare le abitudini quotidiane.
Nella pratica, in presenza di questi due caratteri, la norma è applicabile ad un vasto numero di casi di stalking, anche molto diversi tra loro. Solo da metà Gennaio 2010, ecco tre esempi.
Alcuni casi-tipo
Il primo caso, importante perché coinvolge un intero gruppo di persone e recentissimo, riguarda una giovane di 24 anni di San Martino di Taurianova, un paesello nei pressi di Reggio Calabria. La ragazza è stata violentata da alcuni operai e agricoltori da quando aveva tredici anni fino a che non ha trovato la forza di denunciare i balordi, che, ritenuti colpevoli, sono finiti in carcere. Ma questo è soltanto l’antefatto. Nel 2002, dopo altri tre anni di persecuzioni, la giovane si è ritrovata nuovamente nella posizione di dover ricorrere ai carabinieri, denunciando altre 12 persone del paese, familiari dei carnefici finiti dietro le sbarre: impedivano alla ragazza di vivere una vita normale e serena, insultandola, emarginandola, boicottandola lavorativamente.
Nella fattispecie, è possibile che gli aguzzini vengano perseguiti per reato di stalking anche senza la presentazione di querela da parte della vittima.
Un altro caso, totalmente diverso dal primo, ha come protagonista un aspirante cantante barese di 33 anni, che, vedendo accantonare il proprio disco dalla Sony, ha minacciato di morte il suo produttore.
Ancora, un innamorato ha tappezzato le strade di Treviso con la strofa di una canzone di Ramazzotti dedicata al suo amore, ma la signora, sposata e con figli, riconoscendosi nella donna amata, si è infastidita valutando la possibilità di una denuncia per stalking.
Ecco quindi il vasto panorama che copre la legge fortemente voluta dal Ministro delle Pari Opportunità Mara Carfagna, legge necessaria per avvicinare l’Italia agli standard giuridici degli altri paesi europei, ma naturalmente ancora da rodare per quanto riguarda le sue nuove possibilità di applicazione.
Gloria Esposito, 19/02/2010
