Paranormal Activity
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Arriva in questi giorni anche in Italia il film che ha risvegliato le paure più nascoste dell'America del terzo millennio. Paranormalità della vita quotidiana, attraverso le vicende di una coppia che vive in una casa funestata da strani fenomeni.
TramaKatie e Micah sono una giovane coppia, da poco trasferitasi in un appartamento suburbano, che inzia ad essere disturbata da qualcosa nel bel mezzo della notte. Qualcosa che potrebbe essere paranormale. Un esperto del settore viene consultato, e gli rivela che quello che li tormenta non è un semplice fantasma, ma un demone che si ciba di energie negative. Micah decide allora di piazzare una videocamera nella loro stanza da letto per vedere quello che accade mentre dormono, scoprendo realtà inquietanti.
Un successo costato solo 15000 dollari
Ovviamente ci riserviamo di mantenere top-secret il finale, per non rovinarvi la sorpresa. D’altro canto, non c’è molto altro da aggiungere. È tutta qui la trama del film intorno al quale sta montando uno dei casi più clamorosi e interessanti di questa fine/inizio d’anno. Un minuscolo progetto semi-amatoriale, girato tutto in digitale, macchina a mano, dall’esordiente Oren Pely, che, a fronte di una spesa complessiva di circa 15.000 dollari, è stato acquistato e distribuito dalla Paramount sbancando i botteghini americani con oltre cento milioni d’incassi. Ed ora - da febbraio con distribuzione Filmauro - minaccia di infestare anche le più scettiche e sonnolente sale italiane.
Un nuovo The Blair Witch Project?
A primo impatto, la maggioranza dei critici e dei promotori di Paranormal Activity si sono affrettati a definirlo l’erede designato di The Blair Witch Project, storico e antesignano prodotto dell’estetica finto-reality che s’attirò fiumi d’inchiostro e di spettatori (e persino una premio speciale al Festival di Cannes 1999) alla fine del secolo scorso. Ma se tra le due opere è facile tracciare una rete di sommarie corrispondenze dal punto di vista tecnico (formato casalingo e documentario), promozionale (dopo una serie di anteprime in alcune città universitarie, il culto del film è stato alimentato attraverso il passaparola giovanile e gli spoiler di internet) e tematico (ascrivibile al genere horror, filone demoniaco, poltergeist, paranormale) è altrettanto doveroso segnalare la presenza di alcune sottili ma significative differenze.
Nessuna spiegazione
Innanzitutto l’assenza di una mitologia (o mitopoiesi) preesistente: The Blair Witch Project fu preceduto dalla pubblicazione sul web di una serie di fonti e ricostruzioni più o meno fantasiose che descrivevano nei minimi particolati gli antefatti della vicenda, né introducevano le caratteristiche e i personaggi, chiarivano in qualche modo le origini e conferivano profondità para-storica/sociologica alla leggenda urbana. Diversamente in Paranormal Activity i protagonisti, da padroni di casa e di loro stessi, diventano ostaggi e prigionieri di forze oscure, fenomenologiche, indecifrabili, il loro iniziale rifiuto a rivolgersi ad uno specialista in questioni paranormali (il “demonologo” deriso e tacciato di ciarlataneria) ci preclude qualsiasi possibilità di orientamento e di catarsi cognitiva. Evocando, pertanto, una condizione, se possibile, ancora più spaventosa e reale: ritrovarsi catapultati di punto in bianco in quel territorio fallace e sconosciuto – al crocevia tra psichiatria, religione e superstizione - in cui la scienza fatica a penetrare.
Ambientazione domestica e terrori arcani
In secondo luogo l’ambientazione domestica (una villetta tersa, moderna e accogliente in un quartiere residenziale) e la prevalente luce diurna contrastano con i più stereotipici boschi maledetti e il buio carnivoro in cui la strega di Blair terrorizzava gl’incauti documentaristi/campeggiatori. Questa assoluta normalità genera una sorta di assuefazione al pericolo, sintomo evidente e risultante della civiltà tecnologica e apparentemente ordinata, confortevole in cui viviamo, ci priva degli anticorpi psicologici in grado di far fronte alla presa dell’irrazionale, rappresentando in modo sonnambulico, deterministico e toccante la discesa dei protagonisti (e dello spettatore che spartisce con loro la prima persona dell’inquadratura in soggettiva) nell’inferno di credenze sepolte, d’istinti di morte sovrannaturali.
Una soggettiva scientificaDiversa è anche la natura dello sguardo in soggettiva: se quello di Blair Witch era confuso, buio, sgranato, il che rendeva impossibile decifrare la minaccia incombente se non di riflesso, attraverso le urla isteriche e le reazioni scomposte dei protagonisti, nel film di Pely il controcampo dello spettatore è nitido, dettagliato, prospettico, quasi meccanico nella sua fissità raziocinante. Una snervante calma piatta che, improvvisamente, se ne va in frantumi trapassata da fulminee folate d’ inspiegabili manifestazioni spiritiche e cinetiche.
Il terrore corre sul video
Aldilà della furbizia dell’operazione e dell’elementare efficacia della messinscena, Paranormal Activity, più di altre opere recenti - come Cloverfield o i due Rec – che applicano al cinema di terrore l’estetica della registrazione in presa diretta, rappresenta un esempio significativo di cinema professionale “fai da te”, in tempi di esponenziale e morbosa proliferazione d’immagini pubbliche, non professionali, prodotte e diffuse dalla gente comune (dai telegiornali, a youtube e i vari V-Log, ai social network modello 2.0). La testimonianza di un’era mediologica in cui l’assuefazione alla morte in diretta e il mesmerismo esercitato dalla visione indiscreta, privata, amatoriale sono ormai il pane quotidiano dell’industria dello spettacolo e della comunicazione.

In questo senso è difficile definire Paranormal Activity come un film bello (nel senso classico del termine) o riuscito (nell’ambito di una meccanica puramente filmica) ma può essere letto film sulla fine del cinema (tradizionale) e sulla sua rinascita: gli attori siamo noi stessi e la trama è ciò che vediamo (o viviamo).
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simone. (2010, February 06). Paranormal Activity. Retrieved February 05, 2012, from conTESTI.eu Web site: http://www.contesti.eu/cinema/paranormal-activity.
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