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Registrazione presso il Tribunale di Torino n. 36 del 17/06/2009
Direttore Responsabile Rosanna Caraci

 

Speciale Festival: intervista a Carlo Ausino

Carlo Ausino, il regista di "Torino violenta" in un'intervista esclusiva per conTESTI.eu

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Speciale Festival

Prima della proiezione del film al Cinema Empire abbiamo intervistato Carlo Ausino...

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_MG_5238-200.jpegA mezzanotte, al cinema, i B-movie di Carlo Ausino

Carlo Ausino, oggi è considerato uno dei "maestri" del cinema di serie B: quei famosi B-Movie (per dirla all'americana), che negli ultimi anni sono stati rivalutati con un'altra definizione (sempre all'americana): sono diventati cult movie, i film da vedere e rivedere, anche con un po' di soggezione, magari con un certo timore.

Questo per via di una nuova generazione di B-Movie, il filone "pulp" che ha preso piede - fra ovazioni di pubblico e critica - con le pellicole da Pulp fiction in poi. Quentin Tarantino - il capostipite di questa nuova generazione di registi - è un ammiratore, per sua stessa ammissione, dei film di "serie B" italiani degli anni settanta-ottanta. Non solo, ma adesso, tutti quelli che sono stati a vederli quando venivano proiettati nei cinema, quando circolavano liberamente senza classificazione alcuna, li possono rivedere - oggi accreditati come giornalisti o critici o cultori dei film d'annata - con l'approvazione della critica, rendendo finalmente omaggio ai registi di queste pellicole senza il timore di essere additati dagli intellettuali del cinema, anzi tributando loro il ruolo meritato di aver scritto insieme a molti altri le pagine della storia del cinema.

Ausino ha anche il merito, non da poco se guardiamo la fine che ha fatto il cinema torinese (perchè il cinema è nato a Torino), di aver realizzato film in questa città, primo fra tutti il ben noto Torino violenta.

Ieri come oggi, chi con una certa arroganza si assume il ruolo di "classificatore" attribuendo a certi film il ruolo di pellicole impegnate, è altrettanto bravo a relegare altre storie di cinema in ruoli secondari. Nonostante questo, tuttavia, le pellicole di "seconda classe" degli anni settanta ancora oggi fanno parlare di sè per più di un motivo. Alcune pellicole che oggi invece ricevono il tributo della folla, per una questione meramente commerciale,  la povertà dei contenuti e le storie quasi del tutto inesistenti faranno sì che diventino ben presto film di prima grandezza dimenticati negli anni a venire e, forse, mai più riscoperti.

Su una cosa mi trovo profondamente d'accordo con il regista: si nota nel panorama nostrano l'assenza di film che raccontano storie per il piacere di raccontarle, per il gusto di divertire il pubblico. Aveva ragione Eduardo De Filippo, quando affermava che far piangere la platea è cosa facile, ben più difficile è divertirla e farla sorridere.


(Foto: Maria Antonietta Ricagno)

 

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Copyright 2009, by the Contributing Authors. Cite/attribute Resource. enrico. (2010, March 02). Speciale Festival: intervista a Carlo Ausino. Retrieved February 09, 2012, from conTESTI.eu Web site: http://www.contesti.eu/cinema/piemonte-movie-2010/carlo-ausino. This work is licensed under a Creative Commons License Creative Commons License