A noi fu dato in sorte questo tempo
Il 26 gennaio all'Archivio di Stato di via Piave 21 viene inaugurata una mostra che è un percorso nella storia dal 1938 al 1947 attraverso le vicende di un gruppo di giovani brei piemontesi, Primo Levi tra tutti.
| Cosa |
|
|---|---|
| Quando |
27/01/2010 09:00
al 20/03/2010 23:55 |
| Dove | Torino, Italia |
| Persona di riferimento | info@museodiffusotorino.it |
| Recapito telefonico per contatti | 011540382/0115624431 |
| Aggiungi l'evento al calendario |
|
Il “noi” del titolo della mostra individua un gruppo di giovani amici torinesi, studenti o appena laureati, che le leggi razziali del 1938 avevano costretto a riconoscersi come ebrei o amici di ebrei. Si chiamavano: Primo Levi, Luciana Nissim, Emanuele Artom, Franco Momigliano, Vanda Maestro, Silvio Ortona, Ada Della Torre, Giorgio Segre, Alberto Salmoni, Bianca Guidetti Serra, Franco Sacerdoti, Lino Jona, Eugenio Gentili Tedeschi.
A loro è dedicata la mostra A noi fu dato in sorte questo tempo 1938 -1947, nata dagli studi di Alessandra Chiappano sull’archivio privato di Luciana Nissim Momigliano e su altri documenti inediti. La mostra che si colloca all’interno delle celebrazioni del Giorno della Memoria, verrà inaugurata il 26 gennaio 2010 presso l’Archivio di Stato – Sezioni Riunite di Torino di via Piave 21.
Non una mostra sul fascismo, né sulle leggi razziali, né sulla Shoah, ma il racconto a più voci per i giovani di oggi delle storie intrecciate di quei giovani di allora che, come disse uno di loro, Silvio Ortona, ebbero in sorte questo tempo, arrivando a subire alcuni il dramma della deportazione e tutti le tensioni delle scelte irrevocabili.
Il progetto di allestimento, multimediale e innovativo, è ideato e realizzato da N!03 studio ennezerotre ed è un percorso interattivo, fatto di voci, di luci, di immagini, in cui la storia dei singoli si intreccia con la grande storia, creando un rapporto intimo tra il pubblico e le storie dei protagonisti. Grazie a una cartolina ricevuta all’ingresso, il visitatore accede alle postazioni multimediali e ripercorre la storia di quegli anni attraverso i pensieri, le parole pronunciate, i ricordi di Luciana Nissim, di Primo Levi, di Franco Momigliano e degli altri protagonisti.
La montagna, la giovinezza, la negazione della libertà, la memoria sono le parole, le scansioni attorno alle quali si sviluppa il percorso e l’allestimento scenografico della mostra, segnando allo stesso tempo la cronologia degli avvenimenti accaduti dal 1938 al 1947.
Così rivivono le vicende di quel gruppo di giovani che, spinti dall’esclusione imposta loro dalle leggi razziali del 1938, presero a incontrasi – prima presso la biblioteca della Scuola Ebraica di Torino, poi a Milano nella casa di Ada della Torre -, a conoscersi, a discutere di letteratura, ad andare in montagna, a intrecciare legami di amicizia e d’amore. Poi il 1943 e la scelta della Resistenza, quando la montagna e le città vicine si trasformano in luogo di lotta, di rifugio o in trappola mortale, fino al dramma per alcuni dell’arresto e della deportazione, dapprima a Fossoli, poi ad Auschwitz. Il percorso si conclude con il racconto di chi è tornato e ha testimoniato anche per coloro che dai campi di concentramento non hanno mai fatto ritorno.
Sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica
Cura di Alessandra Chiappano
Progetto e realizzazione N!03 studio ennezerotre
Prodotta dall’Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia