Personal tools
Log in


Forgot your password?
New user?

Become a registered user!

And discover all the benefits of sharing resources, partecipate to projects, access documentation, be published and more.

For more information click here.

Rubriche e speciali

Invia eCard

ButtonCartolina.png

Separatore Orizzontale

Linguistica

AntoLinguistica.jpg

Separatore Orizzontale

Cioccolata a colazione

cioccolata.jpg

Separatore Orizzontale

Archivi

 Separatore Orizzontale

Riservato alla redazione

Centro di documentazione

Chi siamo

Per saperne di più, vai alle pagine

email: redazione@contesti.eu

La testata è realizzata con software opensource

Registrazione presso il Tribunale di Torino n. 36 del 17/06/2009
Direttore Responsabile Rosanna Caraci

 

Sotto un ponte, lungo un fiume

— filed under: ,

Debutta mercoledì 10 marzo al Piccolo Teatro Campo d’Arte, via dei Cappellari 93, “SOTTO UN PONTE, LUNGO UN FIUME” di Luigi Lunari.

What
  • Spettacolo
  • Teatro
When Mar 10, 2010 08:00 PM to
Mar 14, 2010 10:55 PM
Where Roma
Contact Name Compagnia Enter
Contact Phone 338-4289274 - 06-6874579
Add event to calendar vCal
iCal

Sotto_un_ponte_lungo_un_fiume - locandinaLo spettacolo, diretto da Gianni Licata, con Luisella Mattei, Andrea Zanacchi e Luca Milesi sarà in scena fino a domenica 14 marzo.

“SOTTO UN PONTE, LUNGO UN FIUME” affronta una delle contraddizioni più drammatiche della società contemporanea, la ricerca del progresso ad ogni costo.
L’autore intende sviluppare una riflessione filosofica e politica sull’autodistruzione umana: il conflitto tra una pericolosa ed alienante corsa al sempre di più , e il rifiuto di ogni forma di progresso che allevi la fatica del vivere. Il tutto esemplificato nello scontro di due fratelli, che portano agli estremi queste due tendenze.

“SOTTO UN PONTE, LUNGO UN FIUME” ha un protagonista sotto traccia che non vediamo mai: un imprenditore che ha inseguito il benessere cercando di mantenere il contatto con gli operai dell’officina.
Un giorno, in procinto di morire, riuscirà ad esclamare solo “Maledetti soldi! Maledetta fabbrica!”. Non lo vediamo neanche andarsene: lo percepiamo tuttavia, prepotentemente, nello scontro acceso che divide i suoi due figli.
Il minore, non appena divenuto orfano, ha scelto di abbandonare l’impresa di famiglia per vivere come un barbone sulle sponde di un torrente inquinato, il maggiore diversamente ha continuato a gestire convinto la fortuna costruita a fatica dai genitori.
In questa faccenda c’è anche un arbitro, la madre vedova, che ha scelto di seguire le orme del più piccolo……

 

More information about this event…