
L'Associazione Culturale LiberArti, in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema di Torino, organizza il
1° Concorso Fotografico Premio Luca Pron [Torino in particolare].
Le fotografie scattate nel territorio del Comune di Torino devono ritrarre aspetti caratteristici, significativi, originali e suggestivi nel loro "particolare". Torino sta cambiando. Il frammento fotografico può rappresentare una chiave per catturare questo movimento e ricomporre, attraverso una combinazione di scatti, il senso complesso della città.
Il concorso
Per partecipare è sufficiente registrarsi sul sito
www.premiolucapron.it e pubblicare online le proprie fotografie dal
28 dicembre 2009 al
15 aprile 2010. La prima selezione è affidata al voto popolare, i tre scatti più votati per ogni sezione del sito parteciperanno alla mostra finale. Una giuria di esperti formata da Max CASACCI, Raffaello PALMA, Daniela TRUNFIO, Marco PONTI e Gianni PRON selezionerà l’opera vincitrice di ogni sezione tra quelle promosse dal
voto telematico. Ecco le sezioni del concorso:
Storyboarding: sezione che richiede la presentazione di un progetto di cinque fotografie inerenti al tema del concorso, accompagnate da un testo esplicativo
Oneshot: sezione dedicata agli scatti singoli
Freeshot: sezione dedicata agli scatti singoli eseguiti con telefono cellulare
Eventful shooting: sezione speciale creata in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema di Torino e riservata agli under 35. Per partecipare occorre inserire sul sito cinque fotografie rappresentative del proprio lavoro, non necessariamente legate al tema del concorso, che verranno valutate da una giuria speciale con due selezioni in programma il 15 gennaio 2010 e il 1 marzo 2010. Gli otto fotografi selezionati avranno la possibilità di realizzare servizi fotografici degli eventi organizzati dal Museo del Cinema nel periodo compreso tra febbraio e maggio 2010.
Premio Young Talent: sezione dedicata ai concorrenti di un’età compresa tra i 18 e i 25 anni.
Oltre all'opportunità, per i partecipanti alla sezione Eventful Shooting, di diventare fotografi ufficiali del Museo Naizonale del Cinema, gli altri premi prevedono: una personale di una settimana presso un prestigioso spazio espositivo di Torino (vincitore sezione Storyboarding), 500 euro in attrezzatura fotografica (vincitore sezione Oneshot) e una macchina fotografica digitale (vincitore sezione Freeshot)
La competizione nasce dalla volontà di ricordare in maniera attiva la figura di Luca Pron, fotografo e direttore della fotografia prematuramente scomparso, che al capoluogo subalpino ha legato la vita e parte importante del proprio percorso di ricerca fotografica.
Tutte le opere finaliste saranno esposte alla Mole Antonelliana, assieme ad una personale di scatti del fotografo Luca Pron, in una mostra che si terrà nel maggio 2010. Le fotografie selezionate verranno battute all’asta nel corso dell’ultima serata con il contributo di banditori d’eccezione. Per seguire la filosofia di vita di Luca Pron, i sostegni economici e i proventi dell’asta e della vendita delle opere vincitrici saranno devoluti in beneficenza alla Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro – Onlus per l’istituzione di una borsa di studio di cui potrà beneficiare un giovane ricercatore.
Chi era Luca Pron
Tra il 1969 e il 1973 è stato prima grafico e poi copywriter alla Armando Testa dove, tra gli altri innumerevoli progetti, ha realizzato a quattro mani una delle serie di Paulista Lavazza con cui si è aggiudicato, nel 1970, il premio Bagatto d'oro. Divenuto poi assistente di scenografia, è infine approdato al reparto fotografico. Nel 1973 decide di aprire il proprio studio dove realizza fotografie commissionate da importanti aziende e agenzie per campagne nazionali e internazionali. Dopo dieci anni, nel 1983, fonda la propria società di produzione, la Edison Produzione d'Immagini. Inizia così un'attività intensa che lo vede impegnato su più fronti e che lo porta ad aggiudicarsi oltre trenta riconoscimenti nazionali ed internazionali. Oltre all'attività fotografica vera e propria e alla collaborazione a importanti cataloghi fotografici e mostre di rilievo nazionale (Palazzo Grassi, Mole Antonelliana, Artissima, Palazzo Bricherasio) cura la fotografia per la realizzazione di videoclip (Subsonica), per il cinema documentario, il video d'impresa e la fiction, per la pubblicità (Fiat) e infine per la televisione (Centovetrine, Vivere) dove approda definitivamente nel 2000 prima come direttore della fotografia e poi come supervisore generale della fotografia; nel 2006 diventa anche direttore della fotografia del Museo Nazionale del Cinema di Torino.