'Il buio oltre la siepe' di Harper Lee
La paura del diverso è un elemento caratterizzante più o meno di tutte le epoche storiche, in particolare di quelle affette da crisi strutturali ed economiche. Ecco dunque come sia importante ripercorrere gli sforzi che donne e uomini hanno compiuto per superare gli odi razziali.
Il Buio oltre la siepe di Harper Lee riporta il lettore nelle atmosfere calde e provinciali di una cittadina del profondo Sud degli Stati Uniti degli anni '30, dove l’integrazione razziale è un percorso particolarmente lungo e difficile. Il libro è la biografia dell’autrice che ripercorre la propria infanzia nei panni di se stessa a sei anni, quando ancora la chiamavano Scout e giocava con il fratellino più grande Jem e l’ amichetto Dill, nel giardino di casa sua.
Il romanzo inserisce l’esperienza della piccola Scout nella vicenda molto più grande di lei che coinvolge il padre, l’avvocato più importante della cittadina Atticus Finch, che decide di prendere le difese di un uomo di colore nonostante la riprovazione dei ben pensanti della cittadina. L’uomo accusato è innocente ma alla fine pagherà con la propria condanna a morte l’odio dei bianchi:
Atticus Finch non vincerà, non può vincere, ma da queste parti non c’è nessun altro avvocato che sarebbe stato capace di trattenere cosi la giuria così a lungo in camera di consiglio, in un caso come questo. Comunque è un passo avanti: un passo piccolo piccolo, ma sempre un passo avanti
La preparazione del processo dunque causerà alla famiglia Finch mille guai, compresa con un'aggressione ai danni dei due bambini Scout e Jem che, grazie al loro coraggio, riusciranno sempre a cavarsela. Ma quello che colpisce è la cieca stupidità degli abitanti che giudicano i fatti solo in ragione del colore della pelle dei protagonisti.
Nonostante il tema delicato e il conflitto esplicito tra razze, il racconto vola via semplicemente, cadenzato dalle marachelle di Scout, che è un maschiaccio e si ritrova sempre sporca di fango con la complicità degli altri due bambini. Allargando la discussione, l’attenzione spesso cade sulla casa di fronte, abitazione di uno sconosciuto che non si fa mai vedere e viene reputato da tutti pazzo. Anche qui, la paura del diverso diviene motivo di curiosità nei bambini, che troveranno un altro amico un po’ strambo su cui nei momenti di difficoltà potranno sempre contare.
Gloria Esposito, 04/08/2010
