L’orribile karma della formica
Una donna, una formica e Casanova. Ne avevo già sentito parlare, una volta mentre ero a pranzo coi miei colleghi: “un libro che ha venduto un milione di copie, senza pubblicità, solo grazie al passaparola”. Che libro fenomenale doveva, dunque, essere “L’orribile karma della formica” di David Safier?
Poi, in libreria, il romanzo riappariva, senza nemmeno essere cercato, e la fascettina arancione che recitava Un milione di copie vendute grazie al passaparola si era fatta notare. A quel punto acquistare e leggere quel libro non era solo giusto, ma doveroso.
La trama racconta di una giovane donna, Kim Lange, conduttrice del talk-show di maggior successo dell’intera Germania, arrivista spietata, che, all’apice del suo successo, muore.
No, tranquilli, questo non è il finale, bensì proprio l’inizio. Kim muore e lascia il marito, col quale il rapporto si stava logorando, la figlia di pochi anni, e l’affascinante amante, anch’egli appartenente allo star system berlinese. Ma come si muore? Kim dopo aver preso una grande botta in testa, vede la luce, calda, avvolgente e invitante; vorrebbe entrare in essa, ma non è ancora giunta la sua ora. E, quando si risveglia, si ritrova reincarnata in una formica dalla testa enorme, con sei zampe, schiava di una viziatissima regina.
Nel suo stato di insetto incontra un compagno di avventura d’eccellenza: Giacomo Casanova in persona, anzi in formica. Da qui inizia un viaggio ricco di Karma, di incontri con divinità e di reincarnazioni in altre creaturine poco umane, come cane, gatto, porcellino d’India o batterio, che paradossalmente fanno ritrovare a Kim la sua umanità e un forte istinto materno. Più il tempo passa e la protagonista si avvicina alla sua famiglia, più cresce il desiderio di tornare a farne parte. Ce la farà Kim? Quello che è possibile dirvi è che qua e là nel romanzo sarà in grado di farvi ridere, senza nessuna pretesa di elargire insegnamenti o fare ramanzine.
Un libro insolito, che merita di essere sul comodino di chi dalla lettura cerca un po’ di svago. Una storia che diverte e commuove. Attenzione, però! Ricordate la promessa iniziale di essere un libro giunto al successo senza spinte pubblicitarie? Il fatto che l’autore del libro, David Safier, sia al tempo stesso lo sceneggiatore di Lolle, una sitcom tedesca di grande successo in patria, trasmesso in Italia da Mtv e da Fox, rende lecito qualche dubbio. La faccenda del milione di copie vendute col solo passaparola, ad esempio, sarebbe risultata più credibile al cospetto di uno scrittore ignoto ai più. Conoscendo il curriculum dell’autore, invece, viene da pensare che sia tutta una mossa di marketing ben congegnata. Ma va bene lo stesso: che sia l’autentica curiosità o che sia il marketing a farmi leggere un libro non importa, quando si tratta di un buon libro.
