Giancarlo Rastelli: un pioniere della cardiochirurgia
Giancarlo Rastelli ha segnato una delle pietre miliari della cardiochirurgia pediatrica: i suoi studi lo condussero infatti a una classificazione del canale atrioventricolare e ad una nuova procedura chirurgica. Morì a soli 36 anni a causa della malattia di Hodgkin, ma la sua vita personale e professionale fu intensa e ci lascia un'eredità preziosa per la cura delle malformazioni cardiache in età pediatrica.
Guidato da un forte interesse per l'anatomia e la patologia del cuore, nel 1960 vinse una borsa di studio che gli consentì di proseguire le sue ricerche alla Mayo Clinic, dove prima di lui John Kirklin aveva rivoluzionato la chirurgia cardiaca grazie all'uso della macchina cuore-polmone, un apparecchio elettromedicale che consente al cardiochirurgo di intervenire a cuore completamente fermo, in condizioni di normale perfusione e ossigenazione del paziente. Alla Mayo Clinic, Rastelli entrò a far parte del team di ricerca dell'ospedale e si occupò di ricerca cardiovascolare.Professore, può parlarci della storia moderna della cardiochirurgia?
Ho scritto alcuni articoli sulla storia della cardiochirurgia (2) e su alcune figure importanti della medicina, come Rastelli e Vasilii I. Kolesov. Parlando in linea generale, credo che la cosa più importante riguardo alla storia è che tutti noi ne possiamo trarre ispirazione. Quando guardiamo alla vita di un singolo soggetto eccezionale, ne traiamo l'ispirazione a essere migliori. Forse, la vera grandezza del Dr. Rastelli non sta essenzialmente nella sua ricerca chirurgica, quanto piuttosto nell'ispirazione che la storia della sua vita ha donato a generazioni di chirurghi. La storia della vita del Dr. Rastelli continuerà a ispirare medici di tutto il mondo, a prescindere dalla loro nazionalità, per molti anni ancora. Se tutti noi aiutiamo il prossimo come fece il Dr. Rastelli, il mondo diventerà un posto molto migliore.Dove ha iniziato a studiare medicina e come è giunto a lavorare dove si trova attualmente?
Mi sono laureato presso l'Accademia Medica Militare di San Pietroburgo, in Russia, nel 1992 e ho svolto la mia formazione in chirurgia cardiotoracica in Europa e in Nord America, incluso la Mayo Clinic, l'Hospital for Sick Children di Toronto e l'Heart Institute for Children a Chicago. Ho ottenuto il mio dottorato di ricerca dall'Università di Toronto. Grazie alla mia vasta formazione in chirurgia cardiotoracica e a un vasto background di ricerca, ho avuto la fortuna di ottenere una carica di consulente chirurgo presso il Royal Children's Hospital in Melbourne, uno dei luoghi più famosi del mondo in cui si realizzano interventi di cardiochirurgia pediatrica. Ho anche due incarichi di docenza, uno presso la University of Melbourne e un'altro presso la University of Western Australia.
Cosa può dirci degli italiani che hanno contribuito al progresso della cardiochirurgia?

Il primo a descrivere il concetto di shunt cavopolmonare è stato Carlo A. Carlon, professore di Chirurgia alla Scuola di Medicina Universitaria di Padova. Pubblicò i risultati della sua ricerca per la prima volta in italiano nel 1950 e per tutti gli anni '50 fino all'inizio degli anni '60 molti altri medici realizzarono prima in via sperimentale e poi clinicamente lo shunt cavopolmonare.
Più difficile è, invece, stabilire chi fu il primo a estendere questo concetto allo shunt bidirezionale. Tuttavia, il primo shunt cavopolmonare bidirezionale fu realizzato in Italia nel 1961 da Achille Mario Dogliotti a Torino. In seguito, Gaetano Azzolina sviluppò ulteriormente il concetto di shunt cavopolmonare bidirezionale e nel 1972 riferì delle prime esperienze cliniche con lo shunt bidirezionale su nove pazienti affetti da atresia della tricuspide.
(1) A Tribute to Giancarlo Rastelli, by Igor E. Konstantinov, MD, PhD, Felice Rosapepe, MD, PhD, Joseph A. Dearani, MD, Vladimir V. Alexi-Meskishvili, MD, PhD, and Jia Li, MD, PhD
(2) Cavo-pulmonary shunt: from the first experiments to clinical practice , by Igor E. Konstantinov and Vladimir V. Alexi-Meskishvili , Ann Thorac Surg 1999;68:1100-1106 ; Vasilii I. Kolesov A Surgeon to Remember , by Igor E. Konstantinov, Division of Cardiovascular Surgery, Hospital for Sick Children, Toronto, Canada
Intervista del Dr. Leandro Mallamaci - Traduzione di M. A. Ricagno Fonti delle immagini: Il canale atriovascolare (www.msd-italia.it) La macchina cuore-polmone (wikipedia) Foto di G. Rastelli e del poster ( A Tribute to Giancarlo Rastelli , by Igor E. Konstantinov) Shunt di Dogliotti (Early Italian contributions to cavopulmonary shunt procedures, by Igor E. Konstantinov, MDA, Vladimir V. Alexi-Meskishvili, MD, PhD)
