Il contenzioso medico-legale
La medicina non è una scienza esatta, pur essendo rigorosamente fondata su presupposti scientifici. I calcoli di una struttura in cemento armato risulteranno costanti, a parità di dati prefissati, indipendentemente dal tecnico che li avrà eseguiti.
Altrettanto non può essere affermato nei confronti di una realtà a volte oscura (la malattia) che viene affrontata, di volta in volta, nella sua proiezione variabile (l'individuo affetto). Questo ampio margine di soggettività e la peculiarità del rapporto medico-paziente hanno costituito il punto di partenza per l'incremento di conflittualità in sede penale e civile per i casi di malpractice. Per i medici non è certo facile ostacolare interessi professionali concorrenti o contrastanti, rappresentati nella peggiore accezione da studi legali che nel mondo anglosassone operano in sedi addirittura adiacenti al pronto soccorso. Rientra però nelle loro competenze il miglioramento della capacità di comunicare, elemento determinante nei rapporti con il paziente, con i mass-media e con l'opinione pubblica. Gli ordini dei medici e le società scientifiche dovrebbero mettere in atto delle iniziative culturali per contribuire a ristabilire il rapporto fiduciario medico-cittadino su basi nuove di trasparenza e condivisione di scelte e obiettivi terapeutici.
