Strumenti personali
Accedi


Hai dimenticato la tua password?
Nuovo collaboratore?

Become a registered user!

And discover all the benefits of sharing resources, partecipate to projects, access documentation, be published and more.

For more information click here.

Rubriche e speciali

Invia eCard

ButtonCartolina.png

Separatore Orizzontale

Linguistica

AntoLinguistica.jpg

Separatore Orizzontale

Cioccolata a colazione

cioccolata.jpg

Separatore Orizzontale

Archivi

 Separatore Orizzontale

Riservato alla redazione

Centro di documentazione

Chi siamo

Per saperne di più, vai alle pagine

email: redazione@contesti.eu

La testata è realizzata con software opensource

Registrazione presso il Tribunale di Torino n. 36 del 17/06/2009
Direttore Responsabile Rosanna Caraci

 

La tredicesima storia: chi ha paura di Jane Eyre?

— archiviato sotto: , ,

Avete presente quando alla fine di un libro vi mettete a piangere? E no, il finale non è nemmeno così triste.

La tredicesima storia: chi ha paura di Jane Eyre?

La copertina del libro

Quelle, signore e signori, sono lacrime di addio. Consapevolezza della separazione, sofferenza per l'abbandono. Perché quando un libro va tanto in profondità, non può non toccare certe corde. Le sensazioni sono talmente ben descritte che, per una settimana o forse più, diventano le vostre. I personaggi sono talmente strutturati da diventare voi stessi. La tredicesima storia di Diane Setterfield è uno di quei romanzi. Leggendolo non potrete non dedicargli tutta la vostra mente, almeno per qualche giorno.

Il romanzo dalle tinte fosche e le atmosfere romantiche, richiama per molti aspetti grandi classici come Jane Eyre di Charlotte Brontë o Il giro di vite di James Henry. Due romanzi più volte citati dalla stessa autrice, soprattutto il primo. Il Times sapientemente scrive "Una fuga straordinaria, per chi ama la letteratura" ed è di letteratura, infatti, che tutto il libro è impregnato.

La trama narra le vite di due donne molto diverse tra loro che s'incrociano: da una parte Margaret Lea, giovane e solitaria biografa; dall'altra Vida Winter, anziana scrittrice, estroversa e quasi leggendaria, di cui nessuno conosce la vera storia. Ma il momento della verità è giunto e Margaret è lì per ascoltarla. Il lettore viene così condotto dalle parole di miss Winter in un lontanissimo passato tra le mura di villa Angelfield, una tetra tenuta popolata da gemelle inseparabili, governanti, medici e fantasmi. E fin dall'inizio, infatti, miss Winter ci mette in guardia chiedendo a Margaret: "La vuole ascoltare una storia di fantasmi?". E voi, la volete ascoltare?