Mondiali Pallavolo: l'Italia in finale contro il Brasile
Perché gli sport non hanno tutti la stessa risonanza dal punto di vista del tifo e dei mass media? Volendo azzardare un paragone il calcio sta alla pallavolo, come il gossip alle altre forme giornalistiche. I primi termini sono indubbiamente molto seguiti dagli spettatori per varie ragioni, in particolare perché tutti ne parlano, comprando giornali ad hoc e guardando in tv interi spettacoli dedicati ad essi.
È vero che forse calcio e gossip piacciono di più all’italiano medio, ma è altrettanto indubbio che tramite essi gira molto denaro, si fa business, per cui gli individui vengono spinti ad usufruirne sempre di più da chi ne trae vantaggi economici. Nello sport del calcio, infatti, spesso si assiste a scene aberranti che hanno ben poco a che fare con il tifo sportivo, sembra quasi che a coloro che si recano a vedere le partite negli stadi, interessi tutto meno il gioco corretto tra squadre e giocatori. Perché? Perché gossip e calcio sono ormai diventati valvole di sfogo, forse per la crisi strisciante che l’Italia sta vivendo da una quindicina di anni a questa parte, in particolare di valori, fair play, cultura.
Dopo quest’ampia premessa, non si può che ricollegarsi ad uno sport che, anche se poco seguito complessivamente, sta regalando all’Italia grande prestigio nel mondo: la pallavolo -senza dimenticare nel tennis la vittoria storica del Roland Garros da parte di Francesca Schiavone dello scorso giugno.
La squadra maschile italiana è finalmente arrivata in semifinale contro il Brasile ai Mondiali di Pallavolo, che si svolgono ogni quattro anni. La scorsa partita è stata vinta dall’Italia contro la Francia 3-1 (25-18, 25-20, 25-27, 25-19) e adesso il team guidato da Andrea Anastasi dovrà vedersela con la squadra campione mondiale in carica, il Brasile, guidato da Bernardinho, che non ha risentito affatto del gioco tedesco attestando una vittoria netta: Brasile- Germania 3-0 (25-17, 25-20, 25-19) e arrivando così all’ultimo gradino della competizione.
La finale tanto attesa, Italia- Brasile, si disputerà a Roma sabato prossimo alle ore 21 e sarà trasmessa dalla Rai.
Siamo un gruppo compatto e lo abbiamo dimostrato, ha spiegato Anastasi dopo la partita con la Francia, aggiungendo Spingiamo tutti nella stessa direzione e abbiamo centrato una semifinale storica. Adesso ci tocca il Brasile, che ho visto solo in televisione e che studieremo subito non senza riposarci un po.
Se quest’anno i nostri atleti ce la faranno, riusciranno a conquistare l’oro del mondiale che manca all’Italia da ben 12 anni, dalla vittoria a Tokio nel 1998 contro la Jugoslavia. Le premesse però ci sono tutte: Di una cosa sono convinto, siamo diventati un team da tutti i punti di vista. Siamo un'orchestra che suona tutta insieme. Parola del coach Anastasi.
Gloria Esposito, 07/10/2010
