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Direttore Responsabile Rosanna Caraci

 

Per fortuna... c'è una scuola

— archiviato sotto:

Uno spettacolo di vecchia scuola: teatro e divertimento senza rivoluzioni ma con molta professionalità.

 per fortunaVa in scena per la prima volta al Teatro Vittoria di Roma lo spettacolo scritto da Gianni Clementi: Per fortuna è una notte di luna, con la regia di Stefano Messina. E’un’opera facile, scorrevole, con le scene caratterizzate dalla presenza dell’astro più romantico e ispiratore: una luna enormemente incombente sopra il palcoscenico all’inizio dello spettacolo. Vi è poi, intorno, un cielo stellato che ottiene l’effetto di incantare in modo semplice e infantile tutti coloro che sono disposti a lasciarsi andare alla finzione piacevole del teatro.

Nel momento in cui la luna scompare, a costruire la scena è una mansarda popolata da un gruppo di bravi attori, da molto tempo presenti nel teatro italiano, come per esempio Stefano Altieri – la cui forza scenica ci viene trasmessa costantemente; oppure Tiziano Scarpa, che sa essere leggero all’interno del particolare ruolo dell’uomo diverso. L’intero gruppo degli attori appare abituato ad affrontare le ore sul palcoscenico con la professionalità saggia e immancabile degli artigiani. Il ritmo dello spettacolo è quindi preciso; le battute si susseguono in dialoghi in cui la cadenza romana – che caratterizza molti personaggi – è un connotato comico ma comprensibile ovunque. Anche la storia delle famiglie è quella tipica dell’Italia che, dalla fine degli anni Sessanta prosegue fino alla metà degli anni Novanta.

Un’Italia che passa dall’emozione di un’economia vivace e compagna di una coltura in rinnovamento, rappresentata qui dal primo sbarco dell’uomo sulla luna, a quella di un Paese che arriva alla fine della Prima Repubblica. Anche i personaggi che si evolvono durante questa messa in scena, crescono o invecchiamo lungo tutto lo svolgimento di uno spettacolo divertente – ma inevitabilmente amaro, così come è spesso amara la storia dell’evoluzione del nostro Paese. Sono personaggi  appartenenti ad una borghesia che non impara dai proprio errori; che si corrompe e cincischia nella piccola corruzione, nel clientelismo, nel costume un po’ ipocrita e contemporaneamente affettuoso tipico di un’italianità che non critica se stessa, ma trascina i suoi vizi da una generazione all’altra, accumulando detrito su detrito il denaro come la presunzione; l’ipocrisia come la superficialità, fino ad un inevitabile intasamento del flusso della corrente dello sviluppo – sia morale che politico - e a un desiderio che i più deboli – poeti o malati, entrambi diversi e considerati un po’ matti, ma in questo spettacolo forse i più interessanti – fanno coincidere con il sogno di avere nuovamente la luna vicina e ispiratrice. Affinché almeno il sogno ci sia.

Gli attori interpretano i loro ruoli senza appesantire mai la banalità sociale di coloro dei quali indossano i panni e sanno vivacizzare anche i movimenti più piccoli.  Rendono costantemente divertenti, sulla scena, i dialoghi e tutti gli espedienti del teatro old style: creando quasi un genere che diventa tradizione, storia e punto di riferimento, in questo modo, di una recitazione e di una regia che può essere abbandonata o seguita ma che ha in sé un grande valore. Sicuramente di scuola. 

Per fortuna è una notte di luna, di Gianni Clementi. Regia di Stefano Messina. Con Stefano Altieri, Annalisa Di Nola, Renato Scarpa, Paola Giannetti, Carlo Lizzani, Massimiliano Franciosa, Annalisa Favetti, Roberto Valerio, Emanuele Fresi.
 
Al Teatro Vittoria di Roma e poi in tournè.

 

Copyright 2009, by the Contributing Authors. Cita/attribuisci la Risorsa. lucilla. (2009, December 17). Per fortuna... c\'è una scuola. Retrieved February 09, 2012, from conTESTI.eu Web site: http://www.contesti.eu/teatro/per-fortuna...-ce-una-scuola. Il presente lavoro è licenziato sotto una Creative Commons License Creative Commons License